East Side Stories vol. 1 – Moldova

Il 27 agosto 2016, la piccola ex-repubblica Sovietica ha celebrato i suoi primi 25 anni d’indipendenza, ma i cambiamenti nel “fertile Orto di Russia” d’un tempo non sono facili, soprattutto  nella ribelle Transnistria, dov’è ancora evidente il legame con il passato.

Negli anni ’90, alla disgregazione dell’ U.R.S.S. è seguita una corsa all’accaparramento, nella migliore tradizione del capitalismo più aggressivo. Così come nel caso di altre ex-repubbliche sovietiche, nel piccolo paese sono evidenti le macerie lasciate da un’opera di spoliazione sistematica.

L’impoverimento della fiorente economia agricola, prima privatizzata e poi soppiantata dalla più remunerativa manifattura per conto terzi, ha portato a pesanti conseguenze sociali, emigrazione in primis. La Moldova è, a oggi, uno tra i più importanti fornitori di manodopera, soprattutto femminile, per i mercati di mezzo mondo, inclusa l’Italia e, per via della connessa emigrazione, più di 250 mila bambini crescono senza padre, madre o entrambi.

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